Pavel Arsen’ev (Leningrado, 1986) è un artista, poeta e teorico. Nel 2010 si è laureato in Teoria della Letteratura presso la Facoltà di Filologia e Arti dell’Università statale di San Pietroburgo (SPBGU). Nel 2021 ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Ginevra con una tesi dal titolo La letteratura del fatto e il progetto di positivismo letterario in Unione Sovietica negli anni Venti. Attualmente è ricercatore presso l’Università di Grenoble. È il redattore capo della rivista teorico-letteraria «Translit». Pubblica versi e articoli in siti letterari e riviste russe e straniere, operando prevalentemente con gli aspetti grafici e le forme di materializzazione del testo poetico. Nel 2012 è stato insignito del premio letterario ‘Andrej Belyj’. Ha organizzato e partecipato a numerosi progetti, installazioni e festival di poesia sia in Russia che all’estero. È autore delle raccolte poetiche To čto ne ukladyvaetsja v golove [Quello che non entra in testa] (Sankt-Peterburg 2005); Bescvetnye zelenye idei jarostno spjat [Incolori idee verdi dormono furiosamente] (Moskva-Sankt-Peterburg 2011). È tradotto e pubblicato anche all’estero. Edizioni con testo a fronte sono apparse negli USA, in Italia, Inghilterra e Francia: Spasm of Accomodation (Berkeley 2017); Reported Speech (New York 2018); Lo spasmo di Alloggio (Osimo 2021); Passé simple/Out of range (London, 2024); Le Russe comme non maternelle (Aix-en-Provence 2024). Attualmente vive a Marsiglia.